F.A.Q. (DOMANDE FREQUENTI)

COLITE SPASTICA

Il Gastroenterologo spesso è chiamato a risolvere problematiche di Colite spastica.

Le domande che più frequentemente vengono rivolte allo Specialista Gastroenterologo su questa patologia sono:

  1. Da alcuni mesi soffro di forti dolori di pancia, talvolta con diarrea, altre volte con difficoltà ad evacuare. Il mio medico dice di non preoccuparmi e che si tratta di colite spastica. Mi ha fatto fare una ricerca di sangue occulto nelle feci, che è negativa. Cosa altro posso fare?
  2. Perché ho mal di pancia? Cosa si intende per colite?
  3. Che cos’è la Colite spastica e che differenza c’è con la colite?
  4. Cosa si deve escludere per diagnosticare questa colite spastica?
  5. Chi soffre di colite spastica? E’ un disturbo frequente?
  6. Spesso sento alito cattivo o cattivo sapore in bocca, ho flatulenza, quindi difficoltà ad avere una normale vita lavorativa e di relazione. Come mai?
  7. Sono normali per la colite spastica i sintomi che le ho descritto?
  8. Quali esami devo fare per la diagnosi di colite spastica?
  9. Che cura posso fare per la colite spastica?
  10. Che dieta devo seguire per la colite spastica?
  11. Esistono degli alimenti che devo evitare per la colite spastica?
  12. Perché sono importanti le fibre nel trattamento della colite spastica?
  13. Dalla colite si guarisce?
  14. Devo fare esami radiologici?
  15. Quando va effettuata la colonscopia in presenza di disturbi come quelli della colite spastica?
  16. Devo eseguire altri esami più specialistici?

PREMESSA. Le domande sono esposte in modo metodologicamente scorretto, ma questo è voluto, poiché il paziente esprime i suoi dubbi e le sue richieste senza seguire una metodologia clinica, essendo inesperto del problema medico. E spesso il medico curante e lo specialista Gastroenterologo si trovano a dover dare risposte il più precise possibile ad una serie di domande rivolte tutte insieme e senza una razionalità etio-patogenetica

1. Da alcuni mesi soffro di forti dolori di pancia, talvolta con diarrea, altre volte con difficoltà ad evacuare. Il mio medico dice di non preoccuparmi e che si tratta di colite spastica. Mi ha fatto fare una ricerca di sangue occulto nelle feci, che è negativa. Cosa altro posso fare?

Il suo medico le dice di non preoccuparsi perché probabilmente si tratta di Sindrome dell’Intestino Irritabile, spesso chiamata Colite Spastica, cioè un insieme di sintomi non causati da malattia organica.

Ma prima di sottoscrivere questa diagnosi, dobbiamo essere certi che realmente non ci siano malattie organiche documentabili. Occorre conoscere la sua età, la sua storia familiare, le sue abitudini, gli esami già eseguiti. Nel caso, sarà opportuno eseguire alcuni accertamenti, che possono essere esami ematici, colonscopia, gastroscopia, defecografia o altro.

2. Perché ho mal di pancia? Cosa si intende per colite?

I disturbi che lei presenta non sono Colite, termine che indica una malattia infiammatoria del colon, ma Colite Spastica (o meglio Sindrome dell’Intestino Irritabile), definita anche SII o IBS dall’inglese Irritable Bowel Disease.

La colite spastica è un disordine funzionale dell’intestino, caratterizzato da dolore addominale, associato a disturbi della defecazione o a sintomi come il gonfiore e la distensione addominale. Se non ci sono cause organiche, lei avverte dolore per una accentuata sensibilità dolorifica costituzionale, che si può migliorare.

3. Che cos’è la Colite spastica e che differenza c’è con la colite?

La Colite Spastica è una combinazione di sintomi gastrointestinali cronici o ricorrenti, non spiegati da alterazioni organiche o biochimiche, attribuibili all’intestino. La colite invece prevede alterazioni organiche del colon con alterazioni istologiche e biochimiche ematiche. Per la diagnosi di Colite Spastica bisogna escludere cause organiche.

4. Cosa si deve escludere per diagnosticare questa colite spastica?

Per fare diagnosi di colite spastica bisogna accertare l’assenza di una compromissione anatomica del tubo digerente o di anomalìe di laboratorio agli esami ematici. Ciò è importante per distinguere questa patologia da altre che coinvolgono il tubo gastroenterico e che si associano ad alterazioni anatomiche della mucosa e/o della parete dell’intestino e/o ad alterazioni biochimiche del sangue.

5. Chi soffre di colite spastica? E’ un disturbo frequente?

La colite spastica è una delle patologie più frequenti del tubo gastroenterico. Incide prevalentemente nel sesso femminile con un rapporto di 2:1. L’età di presentazione dei pazienti ai medici si colloca tra i 30 ed i 50 anni. In Italia ha una prevalenza del 20% circa.

6. Spesso sento alito cattivo o cattivo sapore in bocca, ho flatulenza, quindi difficoltà ad avere una normale vita lavorativa e di relazione. Come mai?

La colite spastica si associa ad un’alterazione importante della qualità della vita, che è sovrapponibile ai soggetti che soffrono di malattie cardiache. Considerando che tali disturbi incidono su una fascia di età relativamente giovane, si comprende come queste alterazioni abbiano un’influenza non solo soggettiva ma anche di tipo sociale e lavorativa.

7. Sono normali per la colite spastica i sintomi che le ho descritto?

L’esordio della colite spastica può essere abbastanza improvviso con dolori addominali ed alterazioni della defecazione caratterizzati da diarrea o da stitichezza. Spesso si avverte alitosi ed è presente flatulenza.
Successivamente l’andamento clinico è caratterizzato da sintomi cronici o ricorrenti, cui si associano dolore, gonfiore addominale, stitichezza o diarrea.
Spesso questi disturbi sono associati ad una sensazione di malessere generale e scadimento della qualità della vita.

8. Quali esami devo fare per la diagnosi di colite spastica?

La diagnosi di colite spastica è clinica e si basa su criteri consolidati che vengono definiti “Criteri di Roma”.
E’ opportuno effettuare alcuni esami di laboratorio di base e, in soggetti che abbiano superato i 50 anni o comunque con familiarità per malattie neoplastiche dell’intestino, si effettua una colonscopia.

9. Che cura posso fare per la colite spastica?

La terapia della colite spastica prevede l’utilizzo di alcuni presidi tra cui citiamo: Dieta ad alto residuo – Fibre – Antidiarroici Antispastici – Procinetici – Antidepressivi ed Ansiolitici – Psicoterapia.

10. Che dieta devo seguire per la colite spastica?

La dieta rappresenta un punto fondamentale nel trattamento della colite spastica. Deve essere varia, equilibrata e soprattutto è fondamentale un apporto adeguato in fibre che deve oscillare tra 25 e 30 grammi al giorno.

11. Esistono degli alimenti che devo evitare per la colite spastica?

In linea di massima per la colite spastica vanno evitate alcune sostanze che hanno un’azione stimolante sulla motilità intestinale, come la caffeina, la teina, ma generalmente si sostiene che non esistano alimenti controindicati in assoluto per soggetti affetti da colite spastica.

12. Perché sono importanti le fibre nel trattamento della colite spastica?

Le fibre rappresentano un elemento terapeutico basilare, in quanto costituiscono agenti formanti massa (cioè aumentano il volume e la consistenza delle feci) ed hanno un’azione prebiotica (cioè contribuiscono alla regolarizzazione della flora batterica intestinale).

13. Dalla colite si guarisce?

La colite spastica è un disturbo tendenzialmente ad andamento cronico o ricorrente. Pertanto chi soffre di questo disturbo deve abituarsi a convivere con i suoi sintomi che, comunque, sono controllabili da cicli terapeutici, da un’adeguata e costante assunzione di fibre, da una dieta equilibrata oltre che da un controllo degli eventi stressanti.

14. Devo fare esami radiologici?

L’esame radiologico che può aiutare nella diagnostica differenziale è il Clisma Opaco a doppio contrasto. Questo esame, che consiste nell’effettuare una serie di radiogrammi durante la somministrazione per via rettale di un mezzo di contrasto (bario) e di aria, può essere utile per rilevare una diverticolosi colica. Tale patologia può presentarsi con disturbi analoghi a quelli della colite spastica, ma va differenziata in quanto le sue complicanze (la diverticolite acuta ad esempio) sono temibili e vanno prevenute o tempestivamente curate.

15. Quando va effettuata la colonscopia in presenza di disturbi come quelli della colite spastica?

La colonscopia va effettuata quando i disturbi a tipo colite spastica insorgono in soggetti con età superiore a 50 anni o, anche se inferiore, in soggetti con familiarità per Cancro del Colon. La colonscopia va sempre effettuata in caso di sintomi così detti di allarme, come la presenza di sangue occulto o di sangue commisto alle feci o da solo, in caso di diarrea persistente che non regredisce con la terapia, di dimagramento non altrimenti spiegabile, di alvo alterno tra stipsi e diarrea.

16. Devo eseguire altri esami più specialistici?

In alcuni casi è utile indagare dal punto di vista proctologico con una defecografia o con una manometria dell’anoretto.


Terminologia Relazionata a:

 

Link Relazionati all’argomento: